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Qual è la temperatura dell'azoto liquido?

La temperatura dell'azoto liquido è estremamente bassa. Tanto bassa da essere quasi la stessa che troviamo sulla superficie di Plutone. Grazie a tale sua caratteristica particolare questo elemento è uno dei fluidi criogenici più utilizzati nei laboratori e nelle industrie moderne.

Pubblicato in data 15 Settembre 2025
Aleph
The Science Behind The Science

Cos’è l’azoto liquido e qual è la sua temperatura

L’azoto liquido non è altro che la forma liquefatta dell’azoto. Si ottiene attraverso un processo di raffreddamento e compressione. La sua temperatura è straordinariamente bassa: in condizioni standard, raggiunge -196 °C (77 K), punto di ebollizione alla pressione atmosferica.

Dal punto di vista fisico e chimico l'azoto liquido presenta le seguenti caratteristiche:

  • È incolore e inodore;
  • È un liquido molto volatile che, a contatto con l’aria, evapora rapidamente producendo una nebbia biancastra (condensa di vapore acqueo);
  • Non è infiammabile né esplosivo, ma a contatto con la pelle o con materiali non idonei può causare danni significativi.

Grazie a queste proprietà, l’azoto liquido è impiegato in tutti quei settori in cui è necessario mantenere o generare condizioni criogeniche.

Curiosità sulla temperatura dell'azoto liquido

Come abbiamo visto la temperatura dell'azoto liquido è -196°C. Non è difficile immaginare che sia estremamente freddo. Ma quanto esattamente? Per poterlo capire in modo immediato è utile fare qualche confronto con misure più conosciute.

L'azoto liquido è talmente freddo da esserlo più del doppio della temperatura minima mai registrata sulla Terra (–89,2 °C in Antartide), e perfino più gelido delle notti marziane, che arrivano a circa –125 °C. Per trovare condizioni di temperatura simili a quelle dell'azoto liquido dobbiamo addirittura cambiare pianeta: la superficie di Plutone raggiunge circa –220 °C, appena inferiore alla temperatura di ebollizione dell’azoto liquido, così come le superfici ghiacciate di satelliti come Europa ed Encelado.

Rischi del contatto non protetto con l’azoto liquido

Il freddo estremo, così come il caldo, può essere un pericolo per la salute umana. Ecco perché quando l'azoto liquido viene maneggiato e impiegato è sempre necessario utilizzare tutte le misure di sicurezza previste e i corretti dispositivi di protezione individuale (DPI). I rischi principali che si corrono sono:

  • Ustioni da freddo: il contatto diretto con la pelle provoca lesioni simili a quelle delle ustioni da calore.
  • Fragilità dei materiali: alcuni materiali diventano fragili e si spezzano se immersi in azoto liquido.
  • Asfissia: in ambienti chiusi, l’evaporazione dell’azoto liquido può ridurre la concentrazione di ossigeno nell’aria.
  • Sovrapressione: se conservato in contenitori non idonei, l’evaporazione può generare pressioni elevate e pericolose.

Generatore di azoto liquido: la soluzione più comoda in laboratorio

Avere a disposizione azoto liquido nel proprio laboratorio è fondamentale per molte attività quotidiane. Affidarsi esclusivamente alla fornitura esterna, però, comporta costi elevati, tempi di attesa e problematiche logistiche legate alla gestione dei contenitori criogenici.

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