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Mostra “La Scienza di Roma. Passato, presente, futuro di una città”

Dal 12 Ottobre 2021 al 27 Febbraio 2022, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) partecipa alla mostra “La Scienza di Roma. Passato, presente, futuro di una città”. Un excursus sull’attività scientifica di rilevanza internazionale a Roma, a cura Fabrizio Rufo e Stefano Papi, con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e la collaborazione del Polo Museale della Sapienza Università di Roma.

La Scienza di Roma | Foto M3S © 2021 Azienda Speciale Palaexpo

Attraverso un’esperienza collettiva finalizzata ad accrescere la fiducia dei cittadini verso il valore della conoscenza, la mostra narra la storia delle idee scientifiche, da Galileo Galilei a Angelo Secchi fondatore della spettroscopia, da Guglielmo Marconi ai ragazzi di via Panisperna e poi “Roma prima di Roma”, ricerca spaziale, chimica, matematica, biologia, medicina, astronomia, fisica, ma anche tanto futuro, con l’avanguardia dei più importanti istituti di ricerca nazionali, tra cui l’ENEA.

L’Agenzia sarà presente con percorsi, anche multimediali, su alcuni dei più innovativi progetti per la sopravvivenza di uomini, piante, insetti e batteri nello spazio in partnership con ASI, come il progetto Hortspace, per la realizzazione di orti spaziali al fine di coltivare microverdure e fornire agli astronauti cibo fresco e ad alto valore nutritivo e progettare piante come fonti di antiossidanti e sostanze antimicrobiche, in grado di innescare un ciclo biorigenerativo di risorse vitali, come acqua e ossigeno.

VGELM, che punta a realizzare un orto hi-tech per coltivare micro-verdure sulla Luna e in ambienti estremi come quelli polari, all’interno di una speciale ‘serra igloo’ progettata per resistere a temperature molto basse e dotata di tecniche avanzate di realtà virtuale immersiva.

Ma il grande pubblico potrà anche scoprire Hortextreme, il prototipo di orto marziano per la coltivazione idroponica di quattro specie di microverdure senza l’uso di pesticidi e agrofarmaci in grado di garantire un corretto apporto nutrizionale agli astronauti all’insegna di un’alimentazione di alta qualità.

Nell’area dell’ENEA gli ospiti potranno ammirare inoltre GREENCUBE, un micro-orto che verrà lanciato a bordo di un mini-satellite sul vettore VEGA-C dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), per lo studio del comportamento delle piante nella media orbita terrestre, dotato di tecnologie innovative e sensoristica avanzata per il monitoraggio da remoto.

ENEA inoltre sarà presente con il progetto ReBUS per lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative a sostegno della vita dell’uomo nello spazio nelle missioni di lunga durata su Luna e Marte, con sistemi biorigenerativi basati su organismi come piante, funghi e batteri per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili e riciclare la materia organica prodotta.

La Scienza di Roma | Foto M3S © 2021 Azienda Speciale Palaexpo

Da sempre Roma è un crocevia della scienza, personaggi del calibro di Galileo Galilei, Niccolò Copernico, Angelo Secchi, Enrico Fermi, Giovanni Battista Grassi, Stanislao Cannizzaro, Guglielmo Marconi, Vito Volterra, per citarne solo alcuni, nel tempo hanno dato vita ad una miriade di vicende storico-scientifiche note e meno note fatte di umanità, di curiosità e di passione per la ricerca.

Aerospazio, agronomia, antropologia, astronomia, biologia, chimica, fisica, matematica, medicina, scienze della Terra: non esistono discipline che non abbiano trovato nella città di Roma la sede per il loro sviluppo e spesso il loro momento fondativo basti pensare all’astrofisica o alla fisica nucleare.

Obiettivo e punto di forza dell’esposizione è quello di raccontare la storia delle idee scientifiche e il loro impatto nella società attraverso i grandi scienziati che a Roma hanno lavorato e le grandi scoperte che qui sono state fatte; il tutto attraverso una commistione di linguaggi in cui si fondano il rigore scientifico e la suggestione estetica, la spiegazione e l’emozione.

Una narrazione testuale sintetica e suggestiva accompagna il visitatore nelle nove sezioni della mostra, alternandosi alla contemplazione di reperti scientifici originali emozionanti e spesso inediti come, ad esempio, gli acquarelli delle fasi lunari disegnate da Galileo Galilei, il cranio originale dell’uomo di Neanderthal di Saccopastore, gli strumenti originali dei “ragazzi di via Panisperna”, le tavole sciateriche di Athanasius Kircher.

La Scienza di Roma | Foto M3S © 2021 Azienda Speciale Palaexpo

Arricchiscono l’allestimento dell’esposizione video e apparati iconografici, il tutto in una cornice accattivante e coinvolgente tesa ad integrare soggetti di diversa tipologia (studenti, cittadini, turisti, studenti,) anche attraverso un approccio di science for the people, by the people.

Pensare la Roma del nuovo millennio significa rappresentare l’immagine e l’identità di una storia unica. Una storia nella quale la scienza è fondamentale anche per affrontare le sfide drammatiche del mondo contemporaneo.

Gli ambienti delle tre mostre sono stati ideati dallo studio Formafantasma. Inseriti nel 2011 dal “New York Times” tra i designer più influenti per il decennio successivo, sono stati insigniti nel 2020 del Designer of the Year Dezeen Awards e nel 2021 del Wallpaper* Awards Designers of the Year.
Formafantasma è uno studio di design basato sulla ricerca delle forze ecologiche, storiche, politiche e sociali che al giorno d’oggi modellano la disciplina del design. Dalla fondazione dello studio nel 2009, gli italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin si sono battuti per il bisogno di valore – militanza unita ad un pensiero olistico del design. Il loro obiettivo è quello di facilitare una comprensione più profonda dei nostri ambienti naturali e costruiti e di proporre interventi di trasformazione attraverso il design e le sue possibilità materiali, tecniche, sociali e discorsive. Lavorando dal loro studio di Milano (Italia) e Rotterdam (Paesi Bassi), Formafantasma abbraccia un ampio spettro di tipologie e metodi – dal design di prodotto al design spaziale, dalla pianificazione strategica alla consulenza.

Cover: Galileo Galilei (1564-1642)
Disegni della Luna, novembre-dicembre 1609
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ms. Gal. 48, c. 28r

Celeberrima serie di sei acquerelli della Luna in diverse fasi realizzati “in diretta” da Galileo, impegnato nell’osservazione telescopica del satellite della Terra nell’autunno del 1609. Costituiscono la prima raffigurazione realistica della Luna della storia.

Marco Rospo
«Ti osservo, ascolto la tua storia, mentre ti fotografo e ti riprendo. Perché la tua storia è unica, come te.» Photoreporter & Videomaker.

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