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Korea Week 2021: dal 9 al 14 novembre appuntamenti speciali dedicati alla Corea del Sud

Se anche voi vi state appassionando sempre più alla Corea e alla sua cultura, l’Istituto Culturale Coreano di Roma ha organizzato anche per quest’anno la Korea Week.
Dal 9 al 14 novembre la settimana dedicata alla Corea torna in presenza, dopo l’edizione online del 2020.
Il tema di quest’anno? Il cinema coreano. Dopo il grandissimo successo di Parasite e quello di altri prodotti culturali coreani (ultimo quello di Squid Game), una settimana dedicata alla settima arte coreana è indicativa dell’impatto che l’Hallyu (l’onda coreana) sta avendo nel mondo.

Anche se l’attenzione del grande pubblico verso il cinema coreano è recente, in realtà quest’ultimo ha fondamenta solide nel tempo. E con questa iniziativa, l’Istituto Culturale Coreano ha deciso di mescolare novità e passato per far conoscere a tutto il grande pubblico alcuni piccoli e grandi capolavori del cinema sud coreano.

 

 

protagonisti di minari, cinema coreano
Una scena di Minari | Credits to A24

 

 

Tutti gli eventi saranno gratuiti e aperti al pubblico fino ad esaurimento posti. Si inizia il 9 novembre con un cooking show dal vivo, dal titolo “Ciak si mangia!”, ospitato proprio dall’Istituto Culturale Coreano. Durante lo spettacolo verranno cucinati alcuni piatti tipici della cucina coreana, spesso visibili in film e K-drama.

Il 10 Novembre sarà invece la volta di una lezione dal titolo “Il primo pilastro dell’Hallyu: il cinema coreano”, che si svolgerà all’Università La Sapienza, sia in presenza che online. La lezione, tenuta da Adriano Aprà e Italo Spinelli, è inserita in un più ampio seminario di semiotica della cultura, intitolato “Comunicare il cultural heritage: l’hallyu come attivatore di traduzione”.

 

 

Le organizzatrici della lezione, le professoresse Isabella Pezzini e Bianca Terracciano del CoRiS, il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale di Sapienza, commentano:

«Il “fenomeno coreano” è di tale portata da attirare l’interesse de La Sapienza, l’ateneo più grande d’Europa. Le narrazioni mediali costruiscono l’idea di “coreanità” nel mondo, lo dimostrano il cinema d’autore premiato agli Oscar, i k-drama e il k-pop che sono tra i pilastri dell’Hallyu. L’Hallyu ha reso riconoscibile in tutto il globo il cultural heritage coreano e lo ha fatto tramite forme di comunicazione innovativa ancora poco praticate in Occidente, specialmente in Italia».

 

 

Sempre il 10, all’Istituto Culturale, ci sarà lo spettacolo Dallae’s story, uno spettacolo proiettato e non verbale, dove sarà mostrata la Guerra di Corea attraverso gli occhi di una bambina.
Nei giorni successivi, invece, sarà la Casa del Cinema a Villa Borghese ad ospitare gli appuntamenti della Korea Week. Dall’ 11 al 14 saranno proiettati diversi film (sempre fino ad esaurimento posti), a partire da Introduction di Hong Sang Soo, regista pluripremiato nei maggiori Festival internazionali di cinema.

Successivamente, saranno presentati film e documentari come An Old Lady, di Lim Sun-Ae, su una donna anziana che viene aggredita sessualmente da un infermiere, ma che non viene creduta da nessuno.
Anche Fighter di Yun Jero ha al suo centro una donna, questa volta una nordcoreana esula, rifugiata a Seoul che inizia a combattere sul ring per riscattarsi. Homeless di Lim Seung-hyeun mostra una realtà abbastanza comune in Corea, ovvero di famiglie che non hanno una casa e si spostano ogni notte in una sauna diversa per dormire.

 

 

locandina korea week dedicata al cinema coreano
Locandina della nuova edizione della Korea Week

 

 

Tra i film che hanno fatto la storia del cinema coreano, sarà proiettato Hanyo – The Housemaid di Kim Ki-young, del 1960. Un film che esplora la sessualità, il desiderio e gli istinti repressi nel rapporto servo-padrone. Inoltre, Ebbro di vino e di donne di Im Kwon-taek, vincitore con questo film per la migliore regia a Cannes.
Infine, tra i documentari, due interessanti scorci di vita in Corea. My love don’t cross that river di Jin Mo-young che ha seguito per un anno una coppia sposata da ben 76 anni e che vive in un piccolo paese di montagna. Army di Kelvin Park Kyung-kun è invece un documentario sulla spesso dura situazione di spaesamento dei giovani durante la leva obbligatoria, spaventati dalla minaccia della Corea del Nord.

 

 

«Ci è sembrato doveroso da parte nostra – commenta Choong Suk Oh, Direttore dell’Istituto Culturale Coreano – presentare questo mondo che, pur avendo avuto in questi ultimi anni un boom di notorietà a livello mondiale con film come Parasite e Minari o ancor più recentemente con drama come Squid Game, ha ancora molti lati affascinanti da scoprire».

 

 

Durante la rassegna di film, saranno presentati anche i cinque episodi della webserie K-Lab, realizzati dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia della Lombardia. I temi scelti spaziano dal Kimchi al K-pop, dal Taekwondo all’Hanji, passando anche per i Webtoon.

 

 

 

Per tutti gli aggiornamenti sul programma si può visitare il sito www.culturacorea.it o i canali social Facebook e Instagram ufficiali.

 

 

Di seguito il programma completo della Korea Week:

MARTEDÌ 9 NOVEMBRE
Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12
Ore 19.30 – Ciak si mangia dal vivo (cooking show)
– Realizzazione e presentazione di ricette tratte da film e K-Drama coreani

MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE
Ore 10.00 – Sapienza Università di Roma
Edificio CU037, Aula P1, Città universitaria, piazzale Aldo Moro, capienza aula covid 105 posti e diretta streaming
Il primo pilastro dell’Hallyu: il cinema
Conversazione sul cinema coreano con Adriano Aprà, storico del cinema, e Italo Spinelli, direttore artistico di Asiatica Film Festival
Presentazione del K-Lab con Edoardo Dall’Acqua, Centro Sperimentale di Cinematografia
Coordinano Isabella Pezzini e Bianco Terracciano, Sapienza Università Roma

Istituto Culturale Coreano
Ore 19.00 – Spettacolo Dallae’s story, video proiezione
– Pubblicazione vincitori concorso di saggi “Io e la Corea” – Evento online

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE
Casa del Cinema – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Largo Marcello Mastroianni, 1/Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese
Dalle 20.30 – Introduction di Hong Sang-soo 2021 (66’)

VENERDÌ 12 NOVEMBRE
Casa del Cinema – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Largo Marcello Mastroianni, 1 / Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese
Ore 16.00 – Hanyo (The Housemaid) di Kim Ki-young 1960 (110’)
Ore 18.30 – Presentazione – K-Lab
Ore 21.00 – Fighter di Yun Jero 2020 (104’)

SABATO 13 NOVEMBRE
Casa del Cinema – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Largo Marcello Mastroianni, 1/Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese
Ore 16:00 – Ebbro di donne e di pittura di Im Kwon-taek 2002 (115’)
Ore 18:30 – Corto K-LAB (6′) a seguire My Love Don’t Cross That River di Jin Mo-young 2015 (86′)
Ore 21:00 – Corto K-LAB (6′) a seguire An Old Lady di Lim Sun-ae 2020 (99′)

DOMENICA 14 NOVEMBRE
Casa del Cinema – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Largo Marcello Mastroianni, 1/ Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese
Ore 16:00 – Corto K-LAB (6′) a seguire Beyond the mountain di Choi Jong-tae 2020 (112′)
Ore 18:30 – Corto K-LAB (6′) a seguire Army di Kelvin Park Kyung-kun 2018 (89′)
Ore 21:00 – Corto K-LAB (6′) a seguire Homeless di Lim Seung-hyeun 2020 (83′)

Copertina: una scena di “The Housemaid” di Kim Ki-young | Credits to Kuk Dong, Seki Trading Co.

Noemi Chianese
Noemi Chianese si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Tor Vergata e frequenta il corso di Media e Comunicazione Digitale all’Università La Sapienza. Con tutta probabilità la passione per il cinema è nata quando era ancora nel grembo materno e, da allora, si è espressa in lunghe file ai red carpet, film fino a tarda notte e poster che tappezzano la sua camera. Il sogno è quello di stare dietro le quinte dove avviene tutta la magia, dove viene soddisfatta ogni curiosità e dove si può trovare il miglior posto in sala.

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