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Ikigai: la bussola per la propria personale felicità

Ikigai è il metodo giapponese per scoprire se stessi, i propri talenti e lo scopo di vita.

Utilizzato anche in campo studio e lavoro, risulta efficace per l’orientamento, per il bilancio delle competenze e per la ricerca del benessere personale e professionale nonché per supportare il processo di individuazione di una occupazione ideale per una vita appagante.

 

 

Quante volte ci siamo interrogati sul senso del nostro vivere? E quante volte avremmo voluto avere la risposta? E se dicessi che è rinchiusa in una parola di sei lettere, Ikigai, e che possiamo provare a scoprirla seguendo un metodo che arriva dal Paese del Sol Levante, saremmo capaci di metterci in gioco con curiosità e con il coraggio di essere felici?

 

 

Sappiamo veramente che cos’è la felicità per noi e che cosa ci rende personalmente felici?

 

 

Svegliarsi ogni mattina con il sorriso, con l’energia giusta per affrontare tutta la giornata e la consapevolezza che mente-cuore-anima sono in armonia perfetta in tutto ciò che facciamo, diciamo, pensiamo o anche solo immaginiamo e sogniamo.

Ed è ancora più stupefacente scoprire che ognuno di noi porta dentro di sé il proprio Ikigai e che è possibile rivelarlo.

 

 

 

 

La parola giapponese Ikigai è l’unione di IKI -“esistenza”- e GAI -“scopo”- e viene utilizzata per indicare “lo scopo della vita”, sia in senso astratto che concreto, è dunque il motivo che ci fa alzare ogni mattina, il perché facciamo quel qualcosa tutti i giorni, è il valore che diamo alla nostra vita.

 

 

 

I 5 pilastri dell’Ikigai

 

 

• Cominciare in piccolo
• Dimenticarsi di sé
• Armonia e sostenibilità
• La gioia per le piccole cose
• Stare nel “qui e ora”

 

Questa filosofia di vita porta con sé un messaggio meraviglioso: il segreto per iniziare è procedere a piccoli passi, senza essere ossessionati dal raggiungimento del successo. Un passo dopo l’altro, in maniera costante.

 

 

 

 

Il senso di ogni cosa è fare ciò che parte “da dentro di noi”, qualcosa a cui dedicarci con amore, cura e attenzione, senza aspettarci dei riconoscimenti, ricordandoci sempre che ogni nostra azione ha un impatto su tutto quello che ci circonda, ambiente e persone.

Apprezziamo le piccole cose, gustiamocele, perché sono quelle che spesso ci fanno provare gioia, sono piccoli momenti che, uno dopo l’altro, racchiudono attimi di felicità e che ci fanno sorridere alla vita.

 

Viviamo il presente, nel qui e ora, accettandolo e imparando come renderlo sempre intenso e il migliore che possiamo vivere, anche quando si tratta di un momento difficile.

 

 

È sicuramente un modo di vivere rivoluzionario per chi è solito pianificare la propria esistenza, definendo obiettivi da raggiungere in un futuro ideale ma poco concreto.

 

 

Ed è grazie al metodo Ikigai che si possono rendere reali e tangibili i propri progetti, contestualizzandoli nella nostra quotidianità, dandoci così la nostra ragione per cui vale la pena alzarci al mattino, ricordandoci anche che possiamo scegliere in che tono vogliamo vivere ogni singolo giorno.

 

Diventiamo consapevoli e responsabili delle nostre scelte di vita, smettiamo di farci trasportare da traguardi imposti dall’esterno, non inseguiamo più tappe di vita standard.

Iniziamo a porci delle domande e riprendiamoci il senso e il gusto di vivere tutte le giornate della nostra vita con intensità perché l’essere umano, per sua meravigliosa natura, possiede un’individualità autentica, sempre alla ricerca di miglioramenti e stimoli.

 

 

 

 

 

Vogliamo davvero consumare il nostro tempo rimanendo in situazioni che ci portano lontano da una vita vissuta in modo ricco, sano, completo e appagante?

Agiamo per abitudine, compiamo gli stessi gesti in modo automatico, costruiamo un’esistenza ripetitiva che, piano piano, ci spegne il sorriso.

 

Scegliamo di fermarci, riflettere e iniziare a interrogarci sul come potremmo costruirci una vita felice.

 

Per iniziare è importante capire se quello che stiamo facendo è giusto per noi e per il nostro benessere e, se non è così, abbiamo la possibilità di essere coraggiosi e decidere il cambiamento.

Per evitare di rimanere bloccati prima ancora di partire, sarebbe bene conoscere il proprio Ikigai, facendo molta attenzione a non barare e a rispondere con la massima sincerità per scoprire chi siamo e non per assecondare l’illusione di quello che vorremmo essere.

 

 

Ikigai è allo stesso tempo un metodo, una filosofia e uno stile di vita che ci avvicina alla consapevolezza di noi stessi, alla completezza e alla realizzazione, dando la stessa importanza a tutte le diverse aree della vita e mettendole in equilibrio perché tenerle separate risulta innaturale e frustrante.

 

È uno strumento che aiuta quotidianamente a fare il punto della situazione e a comprendere i desideri autentici, in modo da seguire la nostra strada e non percorsi che non ci appartengono.

 

 

 

 

 

Prima di scoprire cosa diventeremo, dobbiamo capire cosa amiamo davvero fare e cosa sappiamo fare meglio di chiunque altro.

 

 

Una volta trovato, il nostro dono unico e speciale andrà coltivato. Tutti noi abbiamo un nostro personale Ikigai, anche se non sempre ne siamo consapevoli.

 

Ikigai è l’incontro fra:
• quello che ami: PASSIONE
• quello in cui sei brava/o: VOCAZIONE
• quello di cui il mondo ha bisogno: MISSIONE
• quello per cui ti pagano: PROFESSIONE

 

Possiamo rappresentare questo incontro utilizzando il Diagramma dell’Ikigai.

 

 

 

 

Dedichiamo del tempo a noi stessi, per fare introspezione, porci le domande giuste e trovare le nostre risposte, sarà piacevole scoprire le coordinate che ci portano alla nostra essenza.

 

Dopotutto sogniamo di realizzarci in un lavoro gratificante per noi e utile per gli altri, vogliamo vivere relazioni in cui ci sentiamo bene, desideriamo essere circondati da situazioni belle e piacevoli, ma, sovente, mettiamo in campo anche i pensieri autosabotanti e depotenzianti, e ci convinciamo che è impossibile che tutto questo possa accadere a noi così ci allontaniamo e smettiamo di ascoltarci.

 

Questo metodo si rivela molto utile quando ci troviamo davanti ad un bivio con più scelte e siamo indecisi: su quale carriera puntare o su quale lavoro scegliere quando si vuole cambiare.

 

 

È uno schema semplice che aiuta ad eliminare le cose superflue portandoci a ragionare su quello che di essenziale già possediamo, partendo da noi, da quello che ci piace fare e da quello che sappiamo fare bene.

 

 

 

 

 

 

Ma è fondamentale essere schietti.

Pensiamo a tutto quello che amiamo fare e alle quali non rinunceremmo per nessuna ragione al mondo, quelle che ci fanno brillare gli occhi e che ci ricaricano di energia e di entusiasmo. Scriviamole. Poi rileggiamole e individuiamo quelle in cui siamo proprio bravi e che, con più le facciamo diventiamo sempre più bravi, tanto che riceviamo anche degli apprezzamenti.

 

 

 

 

Facciamo un’analisi oggettiva e individuiamo quali nostre capacità rappresentano una risorsa anche per gli altri e per l’ambiente che ci circonda. Chiediamoci a questo punto se possiamo trasformare tutto questo in un vero e proprio lavoro e diamoci una risposta sincera.

 

È a questo punto che avremo trovato il nostro Ikigai, il nostro personale “qualcosa” per cui vale la pena vivere e che è assai diverso dal “fare qualcosa per vivere”!

 

 

Puntiamo allora la nostra attenzione solo su quelle cose che alla mattina ci fanno svegliare con il sorriso e con la voglia di spaccare il mondo.

 

 

E questo non significa che non affronteremo momenti difficili e più impegnativi, ma significa che li affronteremo con la consapevolezza di chi siamo e che che cosa ci fa stare bene perché, in pratica, si tratta di essere capaci, di saper trovare un equilibrio nelle attività che svolgiamo e che riempiono la nostra vita, in un percorso di autoriflessione e di autenticità, la cui finalità è la realizzazione integrata della dimensione personale, professionale e sociale.

 

 

 

Come delineare il proprio Ikigai

 

 

Poiché l’Ikigai rappresenta l’area ideale di equilibrio e armonia, strettamente personale, in cui si incontrano tutte le aree di vita, presuppone sia un percorso di autovalutazione che un’analisi del contesto.

 

Alcune domande utili in tal senso e a cui possiamo trovare la nostra risposta sono:
• Che cosa mi piace fare (tempo libero e professione)?
• Che cosa so fare e quali abilità/talenti possiedo?
• Che cosa cerca il mondo del lavoro in termini di capacità e competenze?
• Per quali attività e competenze potrei essere retribuito?

 

 

Ma trovare il proprio Ikigai non è sempre facile perché è diverso da persona a persona e dipende da diversi fattori; è in continua evoluzione e dipende dalla propria storia personale, dal vissuto e dagli incontri fatti.

 

È un percorso che può essere facilitato da un Coach professionista, in grado di agevolare, supportare, individuare, far emergere e sviluppare l’Ikigai, individuando il percorso migliore da intraprendere per la crescita personale e professionale, passando da obiettivi smart: specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti, in un tempo definito, per una vita vissuta in modo più ricco e soddisfacente.

 

Ikigai: un punto di vista, un punto di partenza, un punto di svolta ed uno di arrivo.

 

 

Strumento indispensabile la bussola, puntata sempre e solo in un’unica direzione, la felicità.

 

 

Paola Almasi
Si occupa di consulenza in ambito marketing, comunicazione, organizzazione eventi. È life & business coach a mediazione corporea accreditato Progetto Italia e conduttrice di meditAzione per adulti e bambini. È ironica, dolce e una grande fan delle risate a crepapelle. Non smette mai di imparare, pensa sempre fuori dagli schemi e ama la contaminazione delle idee, per questo si mette sempre in gioco trovando nuove collaborazioni con le quali dare vita a progetti stravaganti. Dice di sé : «Sono una donna fortunata perché ho unito le mie capacità, le mie esperienze e le mie passioni e le ho trasformate nel mio lavoro. In ogni cosa che faccio metto sempre cervello-cuore-anima». Parola preferita: gentilezza. Talismano portafortuna: una bussola che punta sempre alla felicità.

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