contatti
arredi-pharma

Classi ISO 14644 e Grade GMP: cosa misura davvero una camera bianca

Cosa misura una camera bianca: classi ISO 14644, Grade GMP A-B-C-D e differenza tra "at rest" e "in operation". Guida alla classificazione cleanroom.

Pubblicato in data 03 Agosto 2026
Aleph
The Science Behind The Science

“Camera bianca” evoca un ambiente immacolato, tute bianche, silenzio asettico. Ma la pulizia di una cleanroom non ha nulla a che vedere con ciò che si vede a occhio: si misura contando le particelle sospese nell'aria, per dimensione e per metro cubo. Una superficie può sembrare lucidissima e l'aria essere fuori classe. È il fondamento invisibile di ogni ambiente a contaminazione controllata, dagli arredi pharma alle pareti tecniche.

La scala logaritmica della norma ISO 14644-1

La ISO 14644-1 classifica le camere bianche dalla classe ISO 1 alla ISO 9 in base al numero massimo di particelle di una data dimensione per metro cubo. È una scala logaritmica: ogni classe è dieci volte più pulita della successiva. Per dare un'idea, una classe ISO 5 ammette circa 3.520 particelle di dimensione uguale o superiore a 0,5 micron per metro cubo; una ISO 8 ne tollera centomila volte tanto. Numeri che rendono concreta un'astrazione: “pulito” non è un aggettivo, è una soglia.

I Grade GMP e la differenza tra “a riposo” e “in attività”

Nel farmaceutico si usa un secondo alfabeto: i Grade A, B, C, D delle GMP europee (Annex 1). Il Grade A è la zona critica del riempimento asettico; il D è la meno stringente. Grade A e B corrispondono, in termini particellari, a un ambiente molto pulito, attorno alla classe ISO 5, ma con una differenza cruciale che spesso sfugge: la classificazione va verificata in due stati, “at rest” (a riposo, impianti accesi ma senza personale) e “in operation” (in attività, con operatori che lavorano). La stessa stanza cambia classe a seconda di chi ci si muove dentro, perché la sorgente principale di particelle è, quasi sempre, l'essere umano.

È qui che classificazione e monitoraggio si separano: la classificazione fotografa uno stato in un momento; il monitoraggio continuo verifica che quello stato regga nel tempo. Due concetti diversi, spesso confusi, che governano la scelta di porte, passbox e finiture pharma fin dalla fase di progettazione.

Prima di Willis Whitfield: la stanza “pulita” che non lo era

Fino ai primi anni Sessanta le camere bianche erano, in sostanza, stanze filtrate: si immetteva aria pulita e si sperava. Il problema era la turbolenza, che rimescolava di continuo particelle vecchie e nuove rendendo il livello di pulizia imprevedibile. Nel 1962, ai Sandia National Laboratories, l'ingegnere Willis Whitfield inventò la camera bianca a flusso laminare: aria che scorre in un flusso ordinato e costante, spazzando via le particelle in un'unica direzione. I livelli di contaminazione crollarono di ordini di grandezza, e il progetto di Whitfield diventò il modello di ogni cleanroom successiva. Lo standard americano Federal Standard 209, per decenni riferimento mondiale, è stato poi assorbito proprio dalla serie ISO 14644.

Il futuro: dalla classe alla strategia di controllo

La revisione dell'Annex 1 GMP entrata in vigore tra il 2022 e il 2023 ha spostato l'accento dalla singola classe alla contamination control strategy: non basta certificare una classe, occorre dimostrare di controllare la contaminazione lungo tutto il processo. In parallelo, contatori di particelle in tempo reale e sensori distribuiti stanno rendendo il monitoraggio continuo la norma, non l'eccezione.

La camera bianca smette di essere un ambiente che si certifica una volta l'anno e diventa un sistema che si osserva di continuo.

Sapere cosa misura una cleanroom è metà della storia; l'altra metà è sapere come si mantiene quel livello, con filtri, ricambi d'aria e differenze di pressione. È il tema di «Caduta di pressione, ricambi d'aria e filtri HEPA». E il controllo dei percorsi di persone e materiali che alimenta tutto questo lo abbiamo visto in «I flussi del laboratorio».

Vuoi conoscere i nostri prodotti?

Prodotti correlati

crossmenuchevron-downplus-circle