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L’antica arte tradizionale giapponese dello Tsumami-zaiku

Le maiko (apprendiste geisha) decorano i propri capelli con incantevoli hana kanzashi (ornamenti floreali).

Un fiore diverso per ogni mese dell’anno: ad Aprile è il turno del sakura (ciliegio).

Insieme ai fiori di ciliegio ci sono anche le farfalle e le lanterne bonbori che annunciano l’arrivo dell’estate. Sono inoltre comuni dei kanzashi con una singola, grande farfalla di argento (e talvolta d’oro) chiamata cho, realizzata con la tecnica mizuhiki.

Queste piccole opere d’arte in seta sono realizzate con l’antica tecnica dello “Tsumami zaiku“.

Si ritaglia un quadratino di seta, poi si piega con delle pinzette, fino a formare un petalo di fiore. Con la colla di riso si uniscono poi tutti i preziosi petali per formare il fiore intero.

Oharibako è sapiente in questa antica tradizione! 

Preservando con passione una tradizione che dura da generazioni, la famiglia di Hidemasa Kitai produce meravigliosi hana kanzashi (gli ornamenti usati nelle acconciature femminili giapponesi tradizionali, come appunto quelle delle maiko e delle geisha) partendo da antichi kimono che vengono trasformati in delicati petali di seta. Nel suo negozio (Oharibako おはりばこ), puoi trovare infiniti e preziosi accessori, perfetti con il kimono ma anche con lo stile occidentale… Tutti rigorosamente handmade with love & for love!

Tsumami zaiku

Lo Tsumami-zaiku è un’antica arte tradizionale giapponese.

Nata nel periodo Edo (1603-1868), consiste nella realizzazione a mano di oggetti, monili e decorazioni varie tramite l’utilizzo delle preziose stoffe dei kimono, tagliate in piccoli pezzi e poi piegate ed incollate a mano.

Anticamente esistevano dei tessuti di seta usati appositamente per questa pratica, oggi i materiali scelti sono principalmente tessuti di seta sottili e lucenti (Habutae 羽二重), solitamente utilizzati per il rivestimento interno dei kimono, e il tessuto Chirimen ちりめん dalla caratteristica struttura increspata “a onde”.

L’origine dello Tsumami zaiku

Nel 1785, viveva a Kyōto un nobile di nome Yasuterukyo, appassionato di artigianato. Usando un vecchio kimono di sua moglie come materiale, lo tagliò in piccoli quadrati di tessuto.

Affilando le punte di un paio di bacchette, le usò come strumento per piegare la seta e darle la forma di morbidi petali. Stese la colla di riso sul dorso della mano per incollare i petali. Il suo primo progetto fu un Kusudama Kanzashi, una forcina ornamentale per capelli decorata con una piccola sfera.

Con queste bacchette “appuntite” creava fiori di tessuto con due tipi di petali chiamati Maru-tsumami e Ken-tsumami (Maru significa forma tonda, invece Ken significa forma appuntita).

Dopo la sua prima creazione, Yasuterukyo sviluppò ulteriormente la tecnica. Per piegare il tessuto, iniziò a usare un pezzo di bambù ricurvo, come un paio di pinzette moderne. Invece di spalmare la colla sul dorso della mano, usò una tavola.

Il progetto seguente fu un grande Sage-kusudama, una decorazione che esiste in Giappone fin dai tempi antichi. È costituito da una sfera composta da strisce di bambù, impreziosita da fiori freschi.

Il Sage-kusudama realizzato da Yasuterukyo era decorato con 7 tipi di Tsumami-zaiku: foglie autunnali, peonie, fiori di ciliegio, di pruno, di tachibana (mandarino), crisantemi, azalee satsuki (con profumo all’interno) e 12 nappe con cinque colori (rosso, blu, viola, giallo e nero).

Quando Yasuterukyo lo completò, lo offrì all’imperatore Gomomozono che lo usò per decorare il suo palazzo.

Le dame di corte furono talmente ispirate dal capolavoro di Yasuterukyo che iniziarono a creare, nei loro momenti di pausa, piccoli ornamenti per capelli e così lo Tsumami-Zaiku divenne popolare sotto forma di kanzashi.

Questa nuova moda portò alla diffusione degli Tsumami Kanzashi che divennero popolari non solo tra le famiglie dei nobili ma anche tra le comuni ragazze di città. Sembra che questo ornamento per capelli fosse anche apprezzato come “souvenir che simboleggia Edo” e veniva, quindi, acquistato da molti turisti.

Lo Tsumami kanzashi iniziale era composto da semplici Tsumami-zaiku come la peonia, i fiori di ciliegio e i fiori del pruno.

Questa tradizione artigiana è stata fortunatamente tramandata fino a noi, dai maestri agli allievi, di generazione in generazione.

Anche se oggi sono rimasti davvero in pochi gli artigiani capaci di praticarla.

Un’artista italiana contemporanea piena di talento è MOMO Kanzashi!

Se anche tu vuoi adornare i capelli come le maiko, seguimi qui e scopri il fiore del mese per i tuoi hana kanzashi!

Cover Ph: Maiko Fukuhiro ふく紘 by Onihide san

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