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Determinazione del contenuto di umidità in laboratorio: strumenti, norme e protocolli operativi

Dalla bilancia termobalanceometrica al titratore Karl Fischer: una panoramica completa sulla strumentazione per l’analisi quantitativa dell’umidità in matrici alimentari, chimiche e farmaceutiche, con riferimenti normativi e checklist di manutenzione.

Pubblicato in data 21 Maggio 2026
Aleph
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Perché misurare l'umidità: importanza e impatto qualitativo

Il contenuto di umidità (ovvero la quantità di acqua presente in un campione, espressa solitamente come percentuale in massa) è uno dei parametri analitici più determinanti per garantire sicurezza, stabilità e conformità normativa in numerosi settori industriali. Un valore fuori specifica, anche di pochi decimi di punto percentuale, può tradursi in degradazione microbiologica di un alimento, perdita di efficacia di un principio attivo farmaceutico, o variazione delle proprietà meccaniche di un polimero tecnico.

Nei prodotti alimentari, l'umidità controlla l'attività dell'acqua (a~w~), che a sua volta regola la proliferazione di batteri, muffe e lieviti. Nell'industria farmaceutica, l'eccesso di umidità può promuovere idrolisi, modificare la cristallinità dei principi attivi e alterare la velocità di dissoluzione. Nel settore dei materiali chimici e industriali, l'acqua residua può interferire con reazioni catalitiche, causare aggregazione di polveri o favorire la corrosione.

Concetto chiave: Il contenuto di umidità viene espresso come perdita all'essiccazione (LOD – Loss on Drying), che misura la riduzione di massa totale a temperatura controllata, oppure come umidità Karl Fischer, che quantifica selettivamente solo l'acqua. I due valori non sono sempre coincidenti: la LOD include anche solventi volatili e altre sostanze decomponibili.

I principali metodi analitici a confronto

Metodi gravimetrici (LOD/LOI)

metodi gravimetrici si basano sulla determinazione della perdita di massa di un campione sottoposto a essiccazione in stufa a temperatura definita. La differenza di peso prima e dopo il trattamento termico esprime la percentuale di umidità. I misuratori di umidità a riscaldamento alogeno o a infrarossi integrano bilancia e fonte di calore in un unico strumento, consentendo la misura diretta LOD in pochi minuti.

Titolazione di Karl Fischer

Sviluppata nel 1935 dal chimico tedesco Karl Fischer, questa tecnica è oggi il metodo di riferimento per la determinazione selettiva dell'acqua. Si basa su una reazione chimica specifica tra l'acqua e il reattivo di Fischer. Esistono due varianti principali: la titolazione volumetrica, adatta per campioni con umidità superiore all'1%, e la titolazione coulometrica, indicata per contenuti di acqua nell'ordine dei ppm.

Termogravimetria (TGA) e metodi spettroscopici

L'analisi termogravimetrica misura la variazione di massa in funzione della temperatura in atmosfera controllata, distinguendo acqua libera, acqua di cristallizzazione e decomposizione termica di altri componenti. Le tecniche NIR e le bilance a microonde permettono invece misurazioni rapide e spesso non distruttive, adatte al controllo di processo in linea.

Strumentazione: tipologie e caratteristiche tecniche

Il mercato della strumentazione per l'analisi dell'umidità offre una gamma articolata di soluzioni. Gli analizzatori di umidità da laboratorio rappresentano la soluzione più diffusa per il controllo qualità in produzione: combinano bilancia analitica e fonte di calore in un unico dispositivo compatto.

  • Analizzatore di umidità a riscaldamento (Moisture Analyzer): combina una bilancia analitica con una fonte di calore (alogena, infrarosso, microonde). Misura la LOD in modo rapido e diretto. Risoluzione tipica: 0,001 g. Ideale per controllo qualità in produzione alimentare e farmaceutica. I modelli Ohaus disponibili tramite Aleph Tech coprono portate da 110 g a 120 g con risoluzioni fino a 0,001 g.
  • Titratore Karl Fischer volumetrico: determina l'acqua per reazione stechiometrica con il reattivo di Fischer. Adatto per umidità >1% in campioni solidi, liquidi e paste. Precisione: ±0,05%. Automazione con campionatore a solvente integrato disponibile.
  • Titratore Karl Fischer coulometrico: genera elettrochimicamente lo iodio titolante. Indicato per contenuti di acqua da 1 μg a 10 mg. Ideale per API farmaceutici, petrolio, solventi anidri. Risoluzione: 0,1 μg H₂O.
  • Termogravimetro (TGA): misura la variazione di massa in funzione della temperatura (da ambiente a 1600°C) in atmosfera controllata. Risoluzione della bilancia: 0,1 μg. Indispensabile per sviluppo di nuovi farmaci e polimeri tecnici.
  • Analizzatore NIR e bilancia a microonde: analisi non distruttiva in secondi. Richiede modelli di calibrazione multivariata. Adatto per monitoraggio continuo in produzione. Le bilance a microonde eccellono con campioni ad alto contenuto di umidità come carne fresca e latticini.

I misuratori di umidità Ohaus disponibili nel catalogo Aleph

Aleph propone una selezione di misuratori di umidità professionali Ohaus, strumenti precisi e affidabili che coprono un'ampia gamma di esigenze analitiche. Tutti i modelli utilizzano tecnologia di riscaldamento avanzata (alogeno o infrarossi) e offrono interfacce intuitive con memorizzazione dei metodi.

Di seguito le caratteristiche principali di ciascun modello.

  • Ohaus MB120: portata 120 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento ad alogeno. Touchscreen 4,3", 35 metodi, connettività USB/RS232, curva di essiccazione in tempo reale. Ideale per produzione ad alto volume.
  • Ohaus MB92: portata 90 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento a fibra di carbonio. Touchscreen 4,3", 20 metodi, 200 risultati, range 40–200°C, output USB/RS232. Top di gamma per laboratori.
  • Ohaus MB62: portata 110 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento ad alogeno. Display grafico, fino a 20 metodi memorizzabili, uscita USB. Ottimo per controllo qualità farmaceutico.
  • Ohaus MB32: portata 110 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento a infrarosso. Design compatto, display retroilluminato, 5 metodi. Soluzione entry-level per laboratori con budget definito.
  • Ohaus MB25: portata 110 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento a infrarosso. Interfaccia semplificata, robusto, senza uscita USB. Per analisi di routine in ambienti industriali.
  • Ohaus MB23: portata 110 g, risoluzione 0,001 g, riscaldamento a infrarosso. Modello compatto ed economico. Indicato per applicazioni di campo e screening rapido.

Per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, è possibile consultare il catalogo completo dei nostri misuratori di umidità o richiedere una consulenza tecnica personalizzata al team di esperti Aleph.

Ohaus MB92: il misuratore di umidità Ohaus MB92 rappresenta la soluzione più avanzata della gamma. Con tecnologia di riscaldamento a fibra di carbonio, garantisce un'essiccazione particolarmente uniforme. Il touchscreen da 4,3" visualizza la curva di essiccazione in tempo reale, il range di temperatura 40–200°C copre la maggior parte delle applicazioni, e i 20 metodi memorizzabili con 200 risultati archiviati lo rendono ideale per laboratori con accreditamento ISO/IEC 17025.

Norme tecniche di riferimento

Il settore della determinazione dell'umidità è tra i più regolamentati in ambito metrologico. Le norme di riferimento definiscono i metodi ammessi, i parametri di validazione e le condizioni operative da documentare nel sistema di qualità del laboratorio.

  • ISO 1442:2021 – Determinazione del contenuto di umidità nei prodotti a base di carne (settore alimentare, metodo gravimetrico in stufa).
  • ISO 712:2009 – Cereali e prodotti cerealicoli – Determinazione dell'umidità (settore alimentare/cereali, metodo gravimetrico).
  • ASTM E203 – Standard Test Method for Water Using Volumetric Karl Fischer Titration (chimica generale, KF volumetrico).
  • ASTM E1064 – Standard Test Method for Water in Organic Liquids by Coulometric KF (solventi/petrolio, KF coulometrico).
  • Ph. Eur. 2.5.12 – Farmacopea Europea, Determinazione dell'acqua con KF semi-micro (farmaceutico, KF volumetrico).
  • Ph. Eur. 2.5.32 – Farmacopea Europea, Determinazione dell'acqua con KF coulometrico (farmaceutico, KF coulometrico).
  • USP <921> – United States Pharmacopeia, Water Determination (farmaceutico USA, KF volumetrico/coulometrico).
  • USP <731> – United States Pharmacopeia, Loss on Drying (farmaceutico USA, gravimetrico).
  • ISO/IEC 17025 – Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova (tutti i settori, sistema qualità).
  • ISO 787-2 – Pigmenti e materiali di carica – Determinazione dell'umidità (chimico/vernici, gravimetrico).

Nota per laboratori accreditati: i laboratori accreditati secondo ISO/IEC 17025:2017 devono documentare la scelta del metodo di misura, la sua validazione o verifica, e il calcolo dell'incertezza di misura associata ai risultati di umidità. I misuratori di umidità Ohaus disponibili nel catalogo Aleph sono progettati per rispondere a questi requisiti grazie alla memorizzazione dei metodi, alla tracciabilità dei risultati e alle uscite dati per LIMS.

Manutenzione preventiva e taratura degli strumenti

La manutenzione regolare e la taratura periodica sono requisiti fondamentali per garantire l'affidabilità dei risultati analitici nel tempo. Un programma strutturato riduce i guasti imprevisti, prolunga la vita operativa della strumentazione e assicura la tracciabilità metrologica.

Attività giornaliera:

  • verifica della deriva dello zero della bilancia;
  • pulizia del piatto portacampione (sostituire foglio alluminio);
  • controllo del livello solvente KF e dei reagenti;
  • standardizzazione del reattivo KF con acqua standard certificata;
  • ispezione visiva guarnizioni e sistema di chiusura;
  • verifica umidità ambientale nel locale laboratorio (igrometro).

Attività settimanale / mensile:

  • taratura bilancia con pesi certificati classe E2 o F1;
  • pulizia degli elettrodi di misura e generazione KF;
  • verifica del sistema di agitazione magnetica;
  • controllo uniformità termica del forno (analizzatore IR/alogeno);
  • ispezione tubi di collegamento e valvole a ago;
  • rinnovo del solvente di titolazione e pulizia profonda cella.

Attività annuale / periodica:

  • taratura completa con campioni di riferimento certificati (CRM);
  • sostituzione degli elettrodi (vita media: 12–24 mesi);
  • ricertificazione da parte del costruttore (OEM);
  • convalida IQ/OQ/PQ (settore farmaceutico);
  • aggiornamento firmware e backup configurazione;
  • verifica conformità ai requisiti di norma vigenti.

Gestione dei reagenti Karl Fischer:

I reagenti per la titolazione Karl Fischer sono igroscopici e devono essere conservati in contenitori sigillati, al riparo dalla luce. La standardizzazione del titolo del reattivo (titer, espresso in mgH₂O/mL) va ripetuta ad ogni inizio sessione analitica, utilizzando acqua standard certificata o sodio tartrato diidrato (Na₂C₄H₄O₆·2H₂O, certificato NIST o equivalente).

Taratura e tracciabilità metrologica:

Tutti gli strumenti di misura devono essere tarati con campioni di riferimento tracciabili a standard nazionali (INRIM in Italia). Per le bilance analitiche integrate negli analizzatori di umidità, la taratura avviene con pesi certificati OIML R 111. Per i titratori Karl Fischer, la tracciabilità si ottiene attraverso materiali di riferimento certificati (CRM).

Lista di controllo operativa

Le checklist operative sono uno strumento essenziale nel sistema di gestione della qualità di laboratorio. Le seguenti liste di controllo sono progettate per essere integrate nelle SOP (Procedure Operative Standard).

Checklist pre-analisi – Analizzatore di umidità:

  • verificare che lo strumento sia livellato e stabile su piano antivibrante;
  • controllare la pulizia del piatto portacampione, sostituire il foglio di alluminio se necessario;
  • attendere il riscaldamento del modulo di pesata (min. 30 min da accensione);
  • eseguire la taratura della bilancia con il peso interno o esterno certificato;
  • impostare il metodo analitico corretto (temperatura, modalità di fine analisi, tempo massimo);
  • verificare che la temperatura ambientale sia compresa nel range operativo (15–35°C);
  • annotare le condizioni ambientali (T, HR%) nel registro di laboratorio;
  • eseguire un'analisi di verifica con campione di controllo interno (CQC) prima della serie.

Checklist pre-analisi – Titratore Karl Fischer:

  • verificare il livello del solvente nella cella di titolazione (min. 50% del volume);
  • controllare la tenuta del sistema, nessuna perdita visibile da guarnizioni e connettori;
  • sostituire il seccante (molecole setaccio o silica gel) se saturo (indicatore colorato);
  • pulire e asciugare gli elettrodi con carta da laboratorio priva di cellulosa;
  • eseguire la standardizzazione del reattivo con acqua standard certificata (triplicato);
  • verificare il valore del titer, accettabile se entro ±2% rispetto al valore nominale;
  • effettuare una determinazione in bianco per azzerare l'umidità residua del sistema;
  • preparare il campione minimizzando l'assorbimento di umidità ambientale;
  • registrare lotto e data di apertura del flacone di reattivo.

Checklist post-analisi e chiusura sessione:

  • verificare la coerenza dei risultati ottenuti (scarto massimo tra repliche secondo specifiche interne);
  • inserire i risultati nel LIMS o nel registro cartaceo con firma dell'analista;
  • svuotare il solvente esausto nel contenitore di raccolta dedicato ai rifiuti chimici;
  • riempire la cella di titolazione con solvente fresco per conservazione;
  • pulire il piatto portacampione dell'analizzatore di umidità e la cella KF;
  • spegnere lo strumento secondo la procedura del costruttore;
  • compilare il registro di manutenzione giornaliera.

Conclusioni e raccomandazioni operative

La scelta della strumentazione per la determinazione dell'umidità deve essere guidata da una valutazione sistematica delle esigenze analitiche specifiche. Un laboratorio farmaceutico soggetto al controllo delle autorità regolatorie (AIFA, EMA, FDA) privilegerà metodi conformi alle farmacopee vigenti, documentandone la validazione e la qualificazione strumentale (IQ/OQ/PQ).

Un laboratorio di controllo qualità in ambito alimentare, che necessita di alta produttività, potrà invece fare affidamento sugli analizzatori di umidità a riscaldamento alogeno Ohaus della linea MB, garantendo la conformità alle norme ISO di settore e riducendo i tempi ciclo di analisi.

In entrambi i casi, il successo dell'analisi dipende in modo determinante da tre fattori spesso sottovalutati: la corretta preparazione del campione, il controllo delle condizioni ambientali durante la pesata, e la competenza e formazione dell'operatore.

Consulenza tecnica Aleph

Il team di Aleph è a disposizione per supportare la scelta del misuratore di umidità più adatto alle proprie esigenze. Con modelli Ohaus che spaziano dal compatto MB23 al professionale MB92, è possibile trovare la soluzione ottimale per laboratori di qualsiasi dimensione e settore.

Riferimenti normativi e bibliografici

ISO 1442:2021 – Meat and meat products. Determination of moisture content. ISO, Geneva.
European Pharmacopoeia 11th Ed. – 2.5.12 Water: Semi-micro determination; 2.5.32 Water: Micro determination. Council of Europe.
United States Pharmacopeia USP 42 – <921> Water Determination; <731> Loss on Drying. USP Convention, Rockville MD.
ASTM E203-16 – Standard Test Method for Water Using Volumetric Karl Fischer Titration. ASTM International.
ISO/IEC 17025:2017 – General requirements for the competence of testing and calibration laboratories. ISO, Geneva.
EURACHEM/CITAC Guide CG 4 – Quantifying Uncertainty in Analytical Measurement, 3rd ed. (2012).
Fischer, K. (1935). Neues Verfahren zur maßanalytischen Bestimmung des Wassergehaltes. Angewandte Chemie, 48(26), 394–396.

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